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Da quasi un ventennio, l'economia della Polonia è stata oggetto di una decisa politica di liberalizzazione e di apertuta commerciale, che hanno portato importanti benefici economici e anche sociali in tutta la nazione.
Dopo il difficile sviluppo economico del dopo-blocco sovietico, gli anni 1993-2000 hanno visto una costante crescita del PIL e un benessere sociale mai sperimentato prima dalla società polacca. Dopo una fase di stallo nel 2001, anno in cui il processo di sviluppo economico è diventato più lento, leconomia attuale della Polonia si presenta come una delle maggiori e delle più forti di tutto lEst europeo, con una crescita annuale del PIL di oltre il 7% (stime 2007). IL settore privato continua ad essere il settore di maggior sviluppo e quello più dinamico, grazie soprattutto alla privatizzazione di piccole e medie imprese e a leggi che incentivano e regolamentano la creazione di nuove società, anche estere. Da un'altra parte leconomia della Polonia continua a soffrire di problemi legati alla forza lavoro e alla lenta ristrutturazione di settori economici tradizionali: le aziende agricole mancano di un adeguato sviluppo in proporzione alla domanda economica a queste presentate, mentre i settori del carbone, dellacciaio, delle infrastrutture e dellenergia, continuano ad essere in una fase perenne di ristrutturazione e di privatizzazione. Non cè dubbio che la spinta europea è stata notevole e determinante, tanto che leconomia della Polonia è stata fortemente influenzata dalla volontà del governo di portare la Polonia nella Unione Europea (verificatesi il 1 maggio 2004). I piani futuri della Polonia si concentrano oggi anche e soprattutto sul settore finanziario e fiscale, in previsione di una sua entrata nell Eurozone. Vediamo, qui di seguito, i dettagli fondamentali delleconomia polacca e dei relativi settori ad essa collegati.
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